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FORUM
Il governo del territorio
| Gianfranco Memmi |
| Solidarietà con la
Riserva |
Vorrei esprimere tutta la mia solidarietà personale ai lavoratori della Riserva di Monterano, al Direttore, alla
Riserva stessa (se è possibile essere solidali con una Istituzione). Dopo una serie di minacce di sapore mafioso, intimidazioni, lettere minatorie che da tempo colpiscono i lavoratori della Riserva, siamo finalmente arrivati, da parte dei consiglieri di opposizione Magagnini e Vittorini, all'esplicita richiesta di "rimozione" per incompatibilità ambientale dei dipendenti (curiosamente cancellati a penna dal manifestino e sostituiti dalla parola dirigenti); magari invece di rimuoverli potremmo mettergli le "ganasce", così non vanno in giro ad infastidire chi quotidianamente attenta, realmente, all'integrità della Riserva, oppure, approfittando del riarto dei butteri, li potremmo mercare con la A dell'infamia Ambientalista (non scarlatta, meglio verde) o, al limite si potrebbero perimetrare delle riserve integrali nelle quali rinchiudere, senza i conforts dlla vita moderna, chiunque si oppone al progresso delle villette (tipico prodotto dell'artigianato locale), delle lottizzazioni proposte nell'interesse del bene comune, di un agricoltura eco compatibile fatta di vacche irlandesi, porci senesi, abbattimento di ingombranti ed inutili anziani alberi, della privatizzazione delle Terme di Stigliano, da secoli fruibili e godibili da chiunque volesse andare a sedersi sulla riva della Lenta a vederla scorrere, dell'inesorabile distruzione del Pnte del Diavolo, dell'asfalto sull'ultima strada di campagna, delle falde inquinate..si potrebbe continuare a lungo. Ci sarebbe da sorridere, se non fossimo, al di là anche della tutela dell'ambiente, di fronte ad una minaccia così grave nei confronti di chi cerca di fare al meglio ilsuo lavoro. Vorrei sapere qual'è l'idea di sviluppo che hanno in mente gli estensori di questa minaccia, perchè,se pensano a delle potenzialità tradite,non attaccano in primo luogo chi politicamente è responsabile delle scelte generali (cioè l'Amministrazione Comunale, della quale, in Democrazia, fanno parte anche gli stessi rappresentanti dell'opposizione con le loro proposte, le loro critiche, i loro veti ad iniziative ritenute sbagliate), o perchè, ancora meglio, invece di chiedere "rimozioni" non hanno aperto una discussione "nel merito" delle eventuali scelte sbagliate della Direzione della Riserva, un confronto dal quale potesseronascere suggerimenti ed idee positive; ma forse chiedo troppo.
Io credo che chiunque abbia a cuore le sorti, purtroppo non così certe e progressive, del nostro territorio,dovrebbe schierarsi a fianco non solo dei lavoratori ma anche della Riserva stessa, che rimane (pur con le naturali possibili carenze di iniziative o di coinvolgimento pieno dei cittadini o qualsiasi altra critica civile si voglia fare) una presenza fondamentale nella vita del paese, forse l'unica che ha finora impedito la lottizzazione (magari a bassa densità, ma i danni non cambiano) delle poche aree agricole rimaste (quelle he qualcuno ha definito con involontario umorismo "aree degradate"). Mi auguro che moltre altre lettere di solidarietà facciano seguito, Gianfranco Memmi |
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