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SCUOLA SICURA ?

NON ESISTE ALCUN MOTIVO DI PREOCCUPAZIONE !

FIRMATO GENEROSO MANCINI

 

Questa è una storia vera che esce dall’ordinario quotidiano per le conseguenze che in altre circostanze potrebbe avere. Entra, invece, nella straordinaria incapacità di affrontare le esigenze della cittadinanza con la serietà d’impegno, la capacità e la trasparenza delle azioni.

Siamo in settembre, all’apertura dell’anno scolastico. Insegnanti e genitori riuniti nel Consiglio d’Istituto ed altri in ordine sparso, denunciano al Sindaco le condizioni di persistente precarietà dei fabbricati scolastici. In particolare l’allarme riguarda l’edificio della Scuola Media (solai sconnessi  e crepe nei muri).

Di fronte a tale presa di posizione, il Sindaco nomina un professionista perché svolga una serie di accertamenti che sfociano in una perizia consegnata nei primi giorni di ottobre. Il Sindaco Mancini e l’Ufficio Tecnico  traggono rassicuranti conclusioni dalla perizia e ne informano gli organi scolastici.

Ancora venti giorni ed il terremoto del Molise, ventinove morti strazianti, sconvolge le coscienze di genitori ed insegnanti. Di chi ogni giorno vive con fanciulli come quelli di San Giuliano. Di gente come noi.

Il quattro novembre scorso, il primo giorno di scuola dopo il terremoto del Molise, il professore responsabile della sicurezza della nostra Scuola Media richiama la memoria della Preside sulla perizia consegnata appena un mese prima al Comune dall’Ingegnere incaricato di valutarne la stabilità.

Per quanto scalmanati possano essere i ragazzi, dice il professore, è vero che la perizia attesta la sicurezza dei solai, ma durante i sopralluoghi, rivolti esclusivamente ad esaminare stabilità ed elasticità dei solai, l’ingegnere ha rilevato con aria preoccupata alcune lesioni della struttura di cui si riservava di riferire in perizia.

A quattro giorni da quel terremoto, da quella tragedia, il professore vuole sapere che dice quella perizia. Quelle lesioni come reagirebbero ad un sisma come quello del Molise?  La vuole leggere, è un suo diritto. Di più, è un suo dovere e potrebbe incorrere in sanzioni penali. E non può certo bastare la letterina tranquillizzante del nove ottobre dell’Ingegnere comunale.

E’ per questo che è lì dalla Preside. Neppure un attimo, devono agire per la sicurezza dei ragazzi e del personale. Carte e penna. E subito  con modi urbani ma esplicitamente ultimativi: ….caro Sindaco  o ci fai saper oppure noi……

Consegna a mano alle prime ore del quattro novembre.

Anche all’Ufficio Tecnico Comunale stavano con la mente al Molise, ma quella che arrivava dalla Scuola quel lunedì mattina era una rogna di quelle grosse. E via di corsa chiamati in Comune Sindaco, Assessore, Ingegnere. Consulto, risposta, consegna a mano poche ore dopo le stesso quattro novembre. Il nostro Comune quando serve è molto efficiente!

Eccola la risposta, affidata all’Ingegnere Comunale:

…….. come potrà verificare dalla lettura della relazione, i risultati sono stati assai confortanti , il comportamento dei solai è stato ottimo, talché possiamo ragionevolmente programmare interventi di risanamento e consolidamento, vigilando motivatamente affinché non si diffondano inutili allarmismi.

A tale proposito, non Le nascondo lo stupore per la nota del professore  giunta in data odierna Già nella mia precedente nota prot. 1447G del 9.10.2002 avevo infatti, in qualità di tecnico, anticipato i risultati tranquillizzanti delle prove di carico effettuate sui solai. Comprendo lo stato d’animo che è di tutti noi in questi giorni successivi al tragico terremoto del Molise, anche se non credo giovi a nessuno invocare con toni gratuitamente ultimativi il ricorso ad altri Enti, in evidente contraddizione con l’impegno e la sensibilità da sempre dimostrata da questa  Amministrazione e da questo Ufficio verso tutte le problematiche inerenti la sicurezza nelle nostre scuole. A tale proposito, mi pregio anticiparLe che è già stato formalizzato apposito incarico professionale finalizzato ad una completa attività di monitoraggio di tutti gli immobili scolastici comunali, ovviamente in via cautelativa e non perché esistano motivi oggettivi di preoccupazione….

Non è così in realtà. La formalizzazione dell’incarico avverrà undici giorni dopo quella riunione dello staff  Mancini, nella quale, intanto, si incarica l’Ingegnere Comunale di rispondere all’allarme lanciato dalla Scuola e prendere tempo per dare una risposta pensata ed autorevole del Primo Cittadino.

Ed, infatti, pochi giorni dopo il Sindaco Mancini affida al popolo un messaggio che ancora oggi è appeso al recinto della scuola:

…….con delibera n° 335 del 15.11.2002 la Giunta Comunale ha nominato un gruppo di lavoro di alto profilo tecnico e professionale per effettuare un attento monitoraggio di tutte le strutture scolastiche comunali.

Tale iniziativa, tra le prime nella regione per l'elevato contenuto tecnologico delle prove statiche, dinamiche e sui materiali che verranno effettuate, è stata assunta dall'amministrazione comunale soltanto in via precauzionale ed al fine di meglio pianificare eventuali interventi di riqualificazione degli edifici scolastici.

Il gruppo di lavoro inizierà la propria attività il 18 novembre per completare le operazioni previste entro 60 giorni.

Si ribadisce che allo stato attuale non esiste alcun motivo di preoccupazione: è pertanto destituito di fondamento qualsiasi allarme diffuso in modo strumentale da soggetti non qualificati.

 

E l’Ingegner D’Amanzo? Quello della prima perizia? Per lui nessuna roboante indicazione circa l’altezza del profilo professionale? Avrà fatto ricorso a mezzi tecnologici rozzi ed antiquati?

E pure  aveva scritto al Sindaco che :

…………Nell’ottica che gli elementi strutturali di cui sopra sono componenti d’unica struttura che deve soddisfare i principi fisico-geometrici legati alla stabilità e sicurezza della stessa, dal sopralluogo e dalle verifiche effettuate in loco è necessario evidenziare un’anomalia delle strutture portanti da considerare con estrema attenzione: essa riguarda le quattro travi di spina nei corridoi del primo e secondo piano le quali, gravando sugli elementi strutturali circostanti, quali archi e architravi laterali, hanno provocato lesioni, visive ad occhio nudo, ad avviso dello scrivente, da monitorare con attenzione rispetto alle quali provvedere quanto prima ad un intervento di consolidamento.

Ah, Comune ingrato! Dopo aver letto quella perizia, se Sindaco o Ingegnere avessero consultato un vocabolario (es. Devoto-Oli) avrebbero scoperto l’allarmante significato della definizione 

 

anomalia delle strutture portanti

 

irregolarità del complesso degli elementi costitutivi di una costruzione, con particolare riferimento a funzioni di sostegno o di collegamento ed alla capacità di resistenza.

 

 

E allora, perbacco, qualche domanda al Sindaco ed all’Ingegnere Comunale? Hanno letto la perizia? È corretto definire tranquillizzante una “anomalia delle strutture portanti che ha  provocato lesioni da provvedere quanto prima .

E se non lo è, quali iniziative hanno preso dopo la lettera del 9 ottobre e prima del terremoto?

Possibile che in questo paese esercitare un diritto e fare anche il proprio dovere, come hanno fatto i rappresentanti della scuola, comporta la la squalifica?

E se, non volesse mai, invece che in Molise la tragedia fosse avvenuta altrove? Con qualche avviso di garanzia sulle spalle, che sarebbe accaduto?

 

In ogni caso sia resa pubblica la nuova perizia!

 

 

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