Vivere con il marchio
E' passato un anno da quando una mozione di alcuni consiglieri comunali ha gettato un'ombra pesante, cupa sulla mia vita privata e professionale. Un anno difficile. Difficile per una persona che viene trascinata fuori dai normali rapporti che regolano il mondo del lavoro e gettata in pasto ad una pubblica opinione, non informata direttamente dei fatti . Molte persone mi hanno guardato, parlato, chiesto "perchè"? in questo lungo, difficile anno. Molti si sono fermati dicendomi "lei sarebbe il famigerato Mantero?"
Poche delle persone coinvolte sanno qualcosa di me, della mia storia. Qualcuno bene informato dei fatti forse ricorda i miei primi passi, nel lontano ' 86 per lanciare l'idea di una Riserva Naturale a Canale, quando ancora lavoravo all' Ufficio parchi della Provincia di Roma e giravo tra politici, professori universitari e associazioni per lanciare una proposta in cui pochi credevano. Qualcuno ricorda i primi difficili passi della cooperativa Agrifoglio, con la quale buttavo giù pannelli per mostre e i primi documenti per la promozione e la valorizzazione di un territorio unico come quello di Canale. Ancora conservo copia del primo poster della "futura" Riserva Monterano, con sopra i nomi di chi ancor oggi mi apprezza e di chi, oggi, mi vorrebbe a tutti i costi far fuori .
Pochi si ricordano delle petizioni che facevo firmare a professori del calibro di Boitani per dire alla Regione: la facciamo o no questa riserva? Qualcuno in Regione diceva che forse non si sarebbe mai concretizzata una simile idea, a Canale. Ma insistemmo. E venne la Riserva. E non pochi grazie a quella riserva oggi lavorano a Canale, gente di Canale e non, mentre altri, di Canale, lavorano in altri parchi della regione.
E poi un giorno il concorso per la Direzione e dopo un anno la grottesca situazione di un albo pretorio che recava la delibera di mia assunzione come direttore e contemporaneamente la revoca della mia assunzione perchè un repentino ripensamento aveva fatto preferire l'ipotesi di un direttore a contratto, più "affidabile" politicamente. Il solito elevato senso di rispetto per la persona umana di certa gente che dice di appartenere a quella porzione del mondo politico che di questi valori si fa portabandiera...
La gente che mi ha guardato spesso in modo strano, facendomi capire che se fosse stata vera una frazione delle cose che sono state dette su di me ( e sui miei collaboratori) in questo anno dovrei scontare un paio di ergastoli. Ci sono state anche recenti, pesantissime telefonate e atteggiamenti minacciosi di vario tipo.
Credo che all'origine di tutta questa orribile situazione ci siano le parole, pesanti come piombo, di quella triste mozione del 10 maggio 2005:
"Che vengano rimossi, sostituiti e trasferiti, ( scandite lentamente le tre parole..rimossi..sostituiti...trasferiti..) mettendoli a disposizione dei competenti uffici regionali, gli attuali dipendenti ( pardòn, altro ripensamento) dirigenti dell' Ufficio Direzione e degli Uffici amministrativi della Riserva Naturale, responsabili in questi ultimi anni ( sic! in questi anni!) di:
.aver alimentato forti tensioni sociali con la cittadinanza;
-di aver frenato e ostacolato lo sviluppo compatibile...
-di avre ostacolato con atteggiamenti che spesso prevaricano le loro competenze istituzionali iniziative del Comune e anche della locale Università Agraria, mirate alla ricerca e al tentativo di far decollare lo sviluppo atteso e scongelare una situazione che ormai da anni è limitata alla sola guardianìa"..
Roba da codice penale, accuse rivolte a qualcuno che deliberatamente vuole fare male e danneggiare un'intera collettività... perchè poi lo dovrei, lo dovremmo fare? per cattiveria, per delirio di onnipotenza? Avete capito male, non siamo fatti così. Comunque per queste cose esistono, se minimamente si crede in ciò che si afferma impunemente e senza possibilità di replica degli interessati dai banchi di un Consiglio Comunale, le Procure della Repubblica.
A parte la falsità dell'ultima affermazione provate a calarvi nei panni di persone che ricevono sulla propria vita professionale e privata accuse del genere e chiedetevi come potreste sentirvi..soprattutto se appartenete politicamente a quell'area politica di cui questi signori dicono di fare parte...impregrata di valori sulla tutela dei lavoratori e dell'ambiente.
Ma questi non sono metodi di quell'area, ricordano ben altri metodi di oscura memoria storica.
C' era da stroncare una carriera lavorativa ma anche da far stare male nel profondo dell'anima. La storia di Enzo Tortora forse è servita da esempio a pochi ma mi chiedo che sarebbe successo se, a 52 anni, fossi capitato in una stroncatura del genere essendo dipendente dello stesso ente che mi inquisiva con questa ferocia?
Sono cose che portano la gente anche a pensare gesti insani..e non sono cose, lo ripeto, che fanno parte del patrimonio culturale di certi movimenti e partiti che si battono per il rispetto dell' uomo e dei lavoratori...
Tralasciando il piccolo particolare che non mi sono mai state formulate specifiche accuse a cui poter rispondere formalmente come prevedono i codici del lavoro,
il mio peccato più grande è forse quello di aver "esternato". Come sto facendo ora.
Ma io ho informato, ho comunicato ai cittadini che cosa è una riserva naturale e quali sono i suoi problemi di gestione. Nella gestione delle aree protette l'informazione è di importanza capitale. La vera informazione non quella che dice che i guardiaparco hanno fatto multe di 500 euro per la raccolta del crescione o che qualcuno è stato ammazzato da una vipera per colpa dei soliti guardiaparco.
E ho difeso il mio lavoro, il mio onore e il lavoro dei miei colleghi, anche per proteggerli da possibili sviluppi che sarebbero potuti derivare da una costante, continua diffamazione del loro operato.
Mi limito a ringraziare tutti coloro che mi sono, che ci sono stati vicini in questo anno difficile e faticoso; si, faticoso perchè a differenza di quanto dicono certi miei detrattori io ho lavorato e lavorato molto, molto sodo insieme a tutto l'ufficio per promuovere Canale, per risolvere tanti problemi quotidiani che coinvolgono la riserva e i rapporti con la gente. Per far conoscere Canale. Per dotare la Riserva di strumenti di pianificazione, ricerche scientifiche, progetti, materiali illustrativi, strutture, iniziative varie. Ogni giorno, col chiodo fisso di far decollare la riserva. Con scarsa partecipazione di alcune di quelle istituzioni preposte alla difesa dei valori ambientali ma con tanta, tanta solidarietà ed interesse da parte di centinaia di cittadini, di persone che dal paese e da fuori da fuori hanno riconosciuto l'onestà del nostro lavoro e ci sono state vicine con affetto e con proposte.
E loro ringrazio, insieme alla mia famiglia,alle nostre famiglie, agli amici, ai colleghi solidali di altre aree protette, alle associazioni e alle istituzioni per la tutela dei lavoratori per averci consentito di andare avanti dove molti avrebbero ceduto di fronte alle continue pressioni psicologiche.
Vi ringraziamo tutti, di cuore.
Francesco Maria Mantero