Ai cittadini, alle associazioni, a partiti di Canale che hanno espresso la loro solidarietà al personale della Riserva naturale

Con la presente , e credo di interpretare il sentimento di tutti i lavoratori della Riserva naturale Regionale Monterano, mi preme ringraziare i cittadini di canale, i lavoratori del Comune , i partiti di Canale Monterano che ci hanno espresso la propria solidarietà rispetto alla richiesta di rimozione del direttore e del direttivo presentata in Consiglio Comunale senza addurre alcuna concreta e motivata documentazione di quanto asserito.
Cogliamo l'occasione per confermare, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, che il nostro impegno a servizio e a favore della collettività di Canale Monterano è stato costante in tutti questi anni, sia nel campo della tutela dei valori culturali e ambientali che la rendono unica nel contesto delle aree protette del Lazio, sia in quello della promozione della sua immagine e delle attività economiche compatibili che si svolgono sul territorio Canalese.
Abbiamo lavorato con i bambini, gli anziani, gli operatori del turismo, dello spettacolo, della cultura, con gli allevatori e gli agricoltori, gli artigiani, i butteri, interloquito con tanta gente, di Canale e di fuori per far comprendere la possibilità ed i vantaggi del "Progetto Riserva" ed il nostro è stato un atteggiamento franco, aperto al dialogo, sia pure qualche volta acceso. Abbiamo contribuito in maniera decisiva a gestire progettualità ed iniziative che hanno convogliato ingenti finanziamenti pubblici per il recupero e la valorizzazione del territorio. Abbiamo stimolato studi e ricerche che rendono ancora più ricco il quadro conoscitivo di un territorio che riserva sempre nuove sorprese. Ci siamo dedicati con impegno costante alla formazione dei bambini e dei giovani locali per farne cittadini più consapevoli del valore del loro territorio e dei benefici, anche a lungo termine, di vivere in un'area protetta. Abbiamo dato la possibilità a tanti giovani di Canale di sperimentare i vantaggi del Servizio civile nazionale. Tanta gente viene oggi a visitare Canale e il suo territorio e non succede più di sentirsi rispondere " ah, si Rocca Canterano" a posto di Canale Monterano. E viene gente da Roma, da tutta la Regione, da tutta Italia, dall'estero, vengono adulti, bambini, famiglie, scout, gruppi sportivi, ricercatori, artisti, mangiano il pane, le crostate di Canale, vanno nei caffè, negli esercizi commerciali e in quelli turistici. Non è solo merito della Riserva ma abbiamo fatto la nostra parte. E abbiamo vigilato, affinché nella riserva ci siano animali, piante e non cemento e sbancamenti.
In una parola CI SIAMO SPESI per il "Progetto-Riserva" su cui Canale ha puntato. Forse gran parte di ciò che abbiamo fatto non è neanche noto, ma ciò non è certo colpa della nostra mancanza di voglia di dialogo, come asserisce qualcuno, ma di mancanza di possibilità di esprimerci a cui abbiamo parzialmente rimediato aprendo una finestra con la Vs redazione.
Certo, non sono state e non sono rose & fiori: il quadro normativo vigente in un'area protetta è NORMALMENTE rigido: lo si sa, lo sa chi ha comprato terreni al suo interno, lo sa chi l'ha voluta, ha proposto il suo ampliamento. E proprio grazie a questa "rigidità" che in Italia, nel mondo c'è ancora qualcosa di bello, biologicamente vitale e consegnabile alle prossime generazioni.
La nostra Riserva risente, inoltre, della mancata approvazione del Piano di assetto e del regolamento, che riteniamo siano lo strumento indispensabile per la vita di un'area protetta. Così come occorre discutere e approvare il piano del Sito di Interesse Comunitario del Mignone, non certo uno spauracchio ma un altro importante valore aggiunto al territorio canalese e fonte di futuri finanziamenti comunitari.
La Riserva non è e non può essere l'unica risposta ai problemi della comunità, ma non riteniamo sia , come hanno asserito taluni, "il problema" di Canale. Alcune risposte abbiamo comunque cercato di darle.
Questo impegno non verrà certamente a decadere, nonostante si stia tentando, da alcune parti, di creare un clima fortemente ostile al nostro operato.
E non decadrà finché ci saranno le forze della "società civile", come le Vostre, a sostenerci.
Cogliamo l'occasione per ribadire la nostra completa disponibilità ad incontrarci, a confrontarci poiché il dialogo è la sola arma degli uomini, così come dei popoli alternativa alle "guerre" di ogni tipo e ordine di grandezza.

Francesco Mantero