Replica alle argomentazioni apparse sul volantino del Gruppo DS
Mi trovo a dover chiedere un minimo di spazio per replicare alle argomentazioni apparse sul volantino del Gruppo DS da voi pubblicato che mi chiama, ancora una volta, in causa direttamente. a tutela dei miei diritti.
Cercherò di essere sintetico:
- ripeto e lo faro' sino alla nausea se necessario ai fini di una corretta e veritiera informazione che NON ABBIAMO PREVISTO ALCUN AMPLIAMENTO DEL SIC che possa comportare limiti alle attività quali quella venatoria in quanto è stato PROPOSTO (ripeto: proposto al competente Assessore e alla Giunta che avrebbero dovuto effettuare le dovute e serene valutazioni) un semplice corridoio "SIC" ad ulteriore conferma dell'eccezionale valore naturalistico del corso del Fiume Mignone.
Lo stesso corso che nel 1993 si volle inserire con apposita legge regionale, supportata da Delibera di consiglio Comunale in uno specifico ampliamento della Riserva Naturale. L'assessore competente ci aveva chiesto un momento di riflessione sui contenuti del piano del SIC prima di portarlo in Giunta e alla richiesta veniva garantita la piena disponibilità a fornire tutte le spiegazioni e effettuare possibili modifiche...il seguito è cronaca.
Che c'è da temere nel riconoscimento del valore naturalistico ( suffragato da dati scientifici) di un fiume tutelato dalla Riserva, dal Piano di bacino idrogeologico, dal vincolo idrogeologico, dal vincolo paesaggistico e fondamentale corridoio biotico per la flora e la fauna?
Non è questo un ulteriore riconoscimento alla tanto vantata qualità ambientale del territorio canalese?
Purtroppo senza azioni di tutela e vigilanza, non nascondiamoci dietro agli slogan, la qualità ambientale non durerebbe molto.
-riguardo alla volontà di apportare "piccoli aggiustamenti" del confine per favorire i cacciatori ( nella mozione si parlava di "associazioni faunistiche locali") chi se non la Giunta ed il Consiglio avrebbero potuto proporlo in sede di piano di assetto che invece prevedeva , così come adottato, un notevole ampiamento della Riserva in zona "Vincolo-Pezzo Tufo" , così come prevedeva, non essendo allora emersi motivi di ostacolare le azioni di tutela , la riserva integrale in zona Scalette?
Gli scriventi sanno, credo, che il Direttore non ha poteri di ampliamento dell'area protetta e che solo la Regione può farlo, così come può avvallare restringimenti, se motivati, da parte del Consiglio.
Il piano di assetto poteva essere la risposta a questi e ad altri problemi: perchè non è stato portato a compimento nonostante le ripetute sollecitazioni dell' ufficio e della Regione?
Impulso all'agricoltura è un compito che abbiamo cercato di svolgere anche se la riserva naturale puo' avere un compito di supporto e sinergia con altri settori del Comune e con l' Università Agraria e non può essere individuata come la causa di un settore in crisi in tutto il Paese.
Naturalmente nel rispetto delle norme e delle regole che tutelano i boschi, i suoli , le aree percorse dal fuoco e quelle archeologiche ( che non possono, per legge, essere pascolate!) e di quelle che prevedono una rotazione dei terreni a pascolo per consentirne la ripresa. Per le attività effettuate rimando alla abbondante documentazione da noi fornita.
Rispetto delle funzioni dell' Università Agraria.
Le abbiamo sempre avute. La documentazione è a disposizione di chiunque voglia fare chiarezza.
Il sottoscritto ha più volte perorato presso la Giunta la causa, e sin dalla precedente gestione dell' U.A., della stipula di una convenzione, di un atto di intesa tra Comune-Ente Gestore ed Agraria al fine di trovare un tavolo di confronto permanente. Così come ha richiamato l'attenzione dell' U.A. sui problemi che interessano le finalità della Riserva Naturale.
Anche in questo caso sono rimasto inascoltato. Perchè mi si accusa di inadempienze che, semmai, sono dell' ente gestore?
Alimentato la tensione e travalicato le mie competenze!
Lo si dimostri coi fatti, con i dati, con accuse meno generiche ed infamanti. Quando lo avrei fatto? In quale occasione? Perchè non sono stato messo in mora secondo le regole del diritto del lavoro?
Perchè in data 3 maggio 2004 il Vicesindaco mi inviava una lettera di encomio a nome suo e della Giunta "..per il prezioso contributo dato per la realizzazione di un lavoro che non ha precedenti per il nostro comune" ( si trattava dei dati forniti ed in gran parte provenienti dagli studi del SIC per redigere il bilancio Sociale) e pochi giorni dopo, nello stesso mese, si chiedeva ( a mia insaputa) la mia rimozione?
Perchè ricevevo riconoscimenti formali per il lavoro svolto dal nostro ufficio nel gestire imponenti opere pubbliche, tra le quali il completamento di un centro visite bloccato da anni e recuperando ingenti somme a favore del bilancio dell'ente, mi si lodava per la conduzione dei programmi di educazione ambientale che hanno visto la nostra riserva tra le più attive nel Lazio e nel contempo si lavorava per sostituirmi?
Nè io nè i miei collaboratori abbiamo mai dato del fascista a nessuno, come FALSAMENTE è stato asserito in Consiglio, ma le accuse che ricevo non sono certo degne di un dibattito democratico, civili e rispettoso della persona umana.
Voglio concludere con qualche chiarimento che puo' essere utile a chi mi dileggia così tanto:
Una riserva naturale è " Un'area di terra o di mare votata in modo particolare alla protezione della diversità biologica e delle risorse naturali ..." ( definizione Unione Internazionale per la Conservazione della Natura 1995).
Nella Riserva Naturale Monterano sono vigenti: i vincoli della legge istitutiva, quelli della L.R. 29/97, quelli della L.R. 79788, quelli della L. 394/91, della L.R. 24/98 con PREVALENZA , in caso di contrasto, DELLA NORMA PIU' RESTRITTIVA. Sono vigenti , inoltre, il vincolo idrogeologico, quello paesaggistico, quelli derivanti dal D.lL. 353/00 ( area SIC), quelli del Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico.Ci sono aree a tutela archeologica.
Nella Riserva non si possono condonare gli abusi edilizi, né effettuare sbancamenti non autorizzati. L' Ufficio della Riserva è preposto al
rispetto di questo quadro normativo che deriva da atti comunitari, nazionali e regionali, nonchè dei regolamenti comunali ( come quello sulla viabilità).
La gestione della Riserva naturale è temporaneamente asegnata al comune di canale Monterano in quanto la legge Regionale 29/97 prevede la necessità di costituire specifici enti di gestione. Le direttive per la gestione dell'area protetta pervengono ogni anno direttamente dalla Giunta Regionale con apposito atto deliberativo.
A disposizione per ulteriori chiarimenti
Francesco Maria Mantero