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Proposta di progetto
“Manziana con i cittadini immigrati”

CHI SIAMO

Un gruppo di donne residenti a Manziana che da alcuni mesi ha iniziato a riunirsi per fare una lettura al femminile del nostro territorio. Siamo persone di diversa età, provenienza ed esperienza politica, formazione e professione, ma tutte interessate a lavorare a titolo volontario sul territorio, in iniziative di pubblica utilità.

Nel corso di questi mesi abbiamo stabilito contatti e scambi con altre realtà, tra le quali Laboratorio Manziana e - in specifico sulle tematiche dell’immigrazione - con alcune associazioni che operano a Roma e provincia, con cui sarà possibile avviare rapporti di collaborazione. Tra queste: Candelaria (associazione attiva sulle tematiche della donna e della famiglia immigrata, dell’intercultura e mediazione culturale), Centro Astalli e Comunità di Sant’Egidio (che, tra le altre attività, realizzano iniziative socioculturali per l’integrazione dei cittadini stranieri), Sinnos (cooperativa sociale, anch’essa attiva sulle tematiche dell’intercultura e mediazione culturale, della formazione professionale per stranieri).

LA QUESTIONE D’INTERESSE

Sul nostro territorio vivono e lavorano in vari settori - quali l’assistenza a persone anziane o bambini, il commercio, l’edilizia, ecc. -  omai da anni cittadini stranieri, provenienti da diversi paesi comunitari e no. Numerosi sono anche i bambini, di diversa età, che frequentano le scuole della zona.

D’accordo con dati forniti dal Comune – relativi quindi a persone ufficialmente residenti - i cittadini stranieri a Manziana sono 295 (di cui 63 non extracomunitari), con una maggiore presenza femminile (182 donne); a Canale i cittadini stranieri sono 134 (di cui 54 non extracomunitari), anche in questo caso con una presenza femminile più alta (78 donne). Possiamo però pensare che la presenza straniera è maggiore, considerando i cittadini non ufficialmente residenti.

I paesi di provenienza, sempre secondo dati del Comune, sono ben 38: Albania, Algeria, Argentina, Austria, Belgio, Bielorussia, Bolivia, Bosnia, Brasile, Bulgaria, Capo Verde, Colombia, Croazia, Cuba, Etiopia, Filippine, Francia, Germania, Gran Bretagna, Honduras, India, Indonesia, Iugoslavia, Marocco, Moldavia, Nigeria, Olanda, Perù, Polonia, Romania, Sri Lanka, Stati Uniti, Svizzera, Tailandia, Tanzania, Ucraina, Venezuela, Russia.

Contrariamente ad altri Comuni prossimi (Anguillara, Oriolo per esempio) sul nostro territorio sembrano assenti iniziative specifiche tese a favorire una maggiore integrazione sociale e culturale dei cittadini stranieri. 

Con riferimento al Decreto Legge n° 286 del 25 luglio ’98 “Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” – in particolare l’Articolo 46 sulle politiche di integrazione con l’apporto degli enti locali - la condizione immigrata e l’integrazione sul territorio sono pertanto le questioni su cui ci proponiamo di lavorare e a proposito delle quali formuliamo la presente proposta di progetto.  

GLI OBIETTIVI CHE CI PROPONIAMO

Contribuire a favorire una maggiore e migliore integrazione dei cittadini stranieri presenti sul nostro territorio per un più attivo esercizio dei diritti di cittadinanza, attraverso

bulletla realizzazione di un corso per la conoscenza e la pratica della lingua italiana,
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l’erogazione di servizi informativi su tematiche inerenti la condizione immigrata,

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la collaborazione con la Biblioteca comunale affinché possa costituire punto di riferimento anche per i cittadini stranieri con libri in lingua, giornali o periodici prodotti da comunità immigrate, ecc.

RISORSE

Come già riferito, abbiamo attivato rapporti di scambio e potenziali collaborazioni con:

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Alcune associazioni

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Singoli insegnanti e altri professionisti che potranno svolgere a titolo volontario le lezioni per la pratica della lingua italiana e condurre gli incontri sulle tematiche riferite.

Abbiamo inoltre iniziato a raccogliere materiali didattici e proposte metodologiche per l’insegnamento dell’italiano a stranieri, risultato di esperienza già attive altrove.

Le risorse necessarie e ancora da attivare sono invece:

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Un locale dove realizzare le attività 1 o 2 volte la settimana in orario pomeridiano o serale contando su un gruppo massimo di 20 / 25 persone

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La riproduzione di materiali didattici e informativi per il corso (fotocopie)

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La produzione di volantini e altri materiali informativi sull’iniziativa, redatti in più lingue e opportunamente divulgati nei luoghi frequentati dai cittadini stranieri (stazione ferroviaria, fermata di autobus, bar, scuole, farmacia, scuola-guida, negozi ecc.)

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Collaboratori per la realizzazione delle iniziative (volontari).

CALENDARIO

Le attività previste potranno essere attivate a partire dai prossimi mesi di novembre o dicembre, previo reperimento del locale per gli incontri e le altre risorse ancora non disponibili.

  

Manziana, 22 Ottobre 2003

 Donne Manziana
C/o: Fermo Posta, Ufficio Postale di Manziana, 00066
E-mail: donnemanziana@tiscali.it

 

 

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aggiornato il: 06-06-08.