Intervista al dr. Marcello Piccioni
di Alessandro Bettarelli
1. La Riserva Naturale, cosa va e cosa non va. Quali punti della mozione avrebbe
accettato?
Preciso, innanzitutto, che la gestione e le azioni che la Riserva Naturale ha intrapreso in questi anni, anche grazie al lavoro svolto dal competente
assessore, hanno una portata e un significato decisamente elevato. Dalla tutela, alla promozione, alla viabilità, non
c'è campo dove questa azione presenti falle o segni di cattiva gestione. Basti pensare che siamo riusciti,
dopo anni di sforzi, anche vani, ad aprire il Centro Visite e tutta l'area di Servizio della tenuta di Fontana.
E' altresì normale che vi siano anche dei problemi nella gestione di una realtà così complessa, che io ricondurrei
essenzialmente alla inadeguatezza di regole troppo restrittive, derivanti dalla mancata adozione dei Piani e regolamenti necessari.
2. Non c'era una possibilità di compromesso con il resto della maggioranza
per una posizione comune sulla mozione?
Possibilità di accordo e di compromesso sono state da me ricercate con insistenza
fino all'ultimo, anche rivolgendomi a comuni amici che potessero in qualche modo far venire a più miti consigli i Consiglieri Comunali DS. Tuttavia,
fin dalla riunione di preconsiglio del 15.06.05, mi sono reso conto che l'impresa sarebbe stata ardua in quanto i DS, già in quella sede, hanno
preteso, nonostante le mie perplessità, che la mozione Vittorini-Magagnini fosse sottoposta alla votazione del Consiglio Comunale, senza limitarsi
alla semplice discussione. Questa protervia e sicurezza della loro azione mi ha fatto capire che i margini di trattativa sarebbero stati molto stretti.
Sarebbe stato come far passare il classico cammello per la classica cruna dell'ago. Tuttavia non ho disperato e ho studiato una
proposta che potesse facilmente mettere tutti d'accordo. Ma così non è stato. Il mio documento,
mi è stato detto, non è stato capito perché era tardi e perché l'ho letto in fretta. Ma in realtà la decisione di porre fine a questa maggioranza
era già stata presa da un pezzo. Ne è la riprova la costituzione del gruppo DS con a capo Anchise Giannini che è stato uno degli artefici della mozione,
nata, del resto, nella sezione DS di piazza Mazzini in Canale Monterano, tanto per essere precisi. Quindi se questo è stato lo spirito che ha animato
questo "ribaltone" casareccio, è facile intuire quale potesse essere la
possibilità di successo di una trattativa mirata a ricomporre la frattura. Del resto la creazione del gruppo DS é stato un attp unilaterale, senza preavviso,
senza discussione e di tale atto, come al solito, non sono stato informato da nessuno.
3. I motivi delle sue dimissioni.
Sostanzialmente credo che la nostra amministrazione sia stata eletta per governare con una maggioranza precisa, stabilita dall?elettorato. Cambiare
le carte in tavola non è nel mio costume nè nella mia mentalità. Mi sento ancora legato ai principi morali che ogni uomo dovrebbe avere. E per questi
principi sono disposto ad abbandonare la poltrona da Sindaco. Il potere per il potere non mi interessa. Non sono per
l'occupazione del potere. Mi sono messo (lo faccio anche per professione ) al servizio della gente, senza
pretese, con estrema umiltà e con spirito di servizio. Ma c'è un motivo che più di ogni altro mi ha indotto alle dimissioni,
l'amarezza di sentire le persone con cui avevo lavorato e alle quali avevo dato tutta la mia fiducia,
scaricare su di me ogni responsabilità relativa ai loro assessorati; sono arrivati al punto di darmi dell?arrogante e autoritario, che se lo fossi
stato solo un poco probabilmente non saremmo giunti a questo punto, ma non è nel mio carattere e chi mi conosce lo sa.
4. Un anno di commissariamento: quali ripercussioni avrà sull?amministrazione
del paese?
Il commissariamento del Comune di Canale Monterano rappresenta sicuramente un periodo di immobilità per il nostro paese. Non credo tuttavia che vi saranno
ripercussioni gravi sulla vita della gente in quanto, come ho più volte già affermato, la situazione della nostra amministrazione é abbastanza florida
e abbiamo avviato talmente tanti progetti che il commissario non avrà certo il tempo per annoiarsi. Tuttavia, credo che se vogliamo parlare di responsabilità
gli elettori ben sapranno dove andarle a cercare.
5. Un bilancio della sua amministrazione.
Senza troppo dilungarmi posso dire che questa amministrazione ha ben lavorato in tutti i settori. Non è nel mio stile, nè nelle mie più profonde convinzioni,
privilegiare un settore piuttosto che un altro. Posso dire che ogni iniziativa portata avanti da me o dagli assessori ha sempre raggiunto appieno
l'obiettivo che ci eravamo prefissati. Una menzione particolare però mi sento in dovere
di farla nei confronti dei Servizi Sociali, un assessorato che sotto la guida di Giuseppina Ceci ha raggiunto in questi anni livelli qualitativi
difficilmente riscontrabili dalle nostre parti. Quello che ancora non mi convince e non mi va ancora giù è stata la volontà precisa e scientifica
di demolire tutto ciò che insieme abbiamo costruito con impegno ed intelligenza.
Ma, probabilmente, non c'era più la stessa comunanza di intenti.
6. Le elezioni del prossimo anno. Pensa di ripresentarsi? Crede possibile una
riproposizione di questa amministrazione?
Sinceramente stavo meditando di non ricandidarmi, ma il modo con cui è finito il mio mandato mi ha fatto cambiare idea. Ma non perché ho voglia
di rivalsa, semplicemente perché temo che fra un anno il comune possa cadere in mano a coloro i quali hanno dimostrato scarso attaccamento alla cosa
pubblica e agli interessi collettivi. Per cui i miei più fedeli collaboratori ed io ci riproporremo e chiameremo a raccolta tutte le persone di buonsenso
che insieme a noi vorranno gestire lo sviluppo di Canale e Montevirginio nel rispetto delle regole comuni,
dell'ambiente in cui viviamo e dei diritti di ciascuno.
per gentile concessione de L'Agone