Un contributo dall'interno del "Palazzo" sulla vicenda Riserva di Monterano
Salve a tutti, sono Manlio Piccioni, assessore del comune di Canale Monterano, nonché consigliere di “minoranza della maggioranza”,che come ormai tutti sapete è stato, suo malgrado, uno degli undici protagonisti del più squallido consiglio comunale che la storia di Canale ricordi. So che molti di voi erano presenti quella sera e a beneficio degli assenti, sperando di fare cosa gradita, vi allego il mio intervento. Dal momento che è la prima volta che intervengo su questo sito, vorrei dire due parole anch’io. Nel 1991, insieme a Marcello Piccioni, Francesco Stefani, Domenico Teofili, Gianfranco Memmi, Veniero Sciamanna e Fulvio Lelli, costituimmo il “Comitato per la difesa dell’ambiente”, del quale fui nominato presidente, che riuscì, con il sostegno della D.C. e del P.S.I., capeggiati rispettivamente da Pino Marani e Ugo Bettarelli e da centinaia di concittadini, a sventare il maldestro tentativo di realizzare una discarica a Canale, non prevista dal piano regionale sui rifiuti, in una cava dismessa, adiacente alla Riserva Naturale da poco istituita (1988), a pochi metri dal fiume Mignone. I consiglieri di “maggioranza della maggioranza” e il primo firmatario della mozione della minoranza, che, in consiglio, durante i loro interventi, si sono riempiti la bocca di ambiente tutelato grazie alle loro scelte e a quelle di nonni, bisnonni e nipoti, furono invece i protagonisti negativi di quella vicenda, chi come consigliere, chi come esponente del partito, i quali, invece di prodigarsi per realizzare gli strumenti normativi previsti dalla legge istitutiva, attentarono il delicato ecosistema del territorio di Canale, che, se fosse giunto in porto il loro disegno, sarebbe stato definitivamente compromesso, alla faccia di nonni e bisnonni. E continuano ad attentare il territorio di Canale cercando di distogliere l’azione amministrativa dagli obiettivi necessari alla soluzione dei problemi, ossessionati dalla ricerca di meri tornaconti politici. C’è da dire, a onor di cronaca e a onore degli interessati, che alcuni consiglieri di allora, coinvolti nella vicenda discarica, sindaco in testa, sono oggi schierati pubblicamente a difesa dell’ambiente, degli interessi collettivi e a tutela dei dipendenti della Riserva, che non fanno altro che applicare, bene, norme inadeguate. E’ veramente inconcepibile che dobbiamo ancora occuparci della difesa dell’ambiente, ma purtroppo la finanza creativa di Tremonti che vuole risanare il bilancio dello Stato vendendo le spiagge, dopo aver condonato ogni sorta di abuso; l’idea di Storace, che se fosse stato riconfermato, avrebbe dimezzato le aree protette del Lazio; il disgregamento dei valori morali e civili faticosamente acquisiti in decenni di battaglie e conquiste sociali, che il berlusconismo ha provocato, unite all’inspiegabile mancato decollo della politica energetica basata sulle fonti alternative, causa di insensate scelte come la centrale a carbone di Civitavecchia, ci impongono di non abbassare mai la guardia e vigilare. Plaudo, dunque, alla vostra iniziativa che ci consente di confrontare le nostre opinioni su temi fondamentali per il nostro splendido territorio e per la qualità della nostra vita. Vi ringrazio per quello che state facendo e per avermi ospitato.
Un saluto
Manlio Piccioni