Ai Cittadini di Canale Monterano
Al Consiglio Comunale
Al Segretario Comunale
Ai Dipendenti del Comune e della Riserva Naturale
All'Ufficio Protocollo
Le gravi vicende politiche verificatesi negli ultimi tempi all' interno della coalizione da me presieduta, affrontate con notevole difficoltà e rimaste irrisolte; l'ultima devastante decisione del gruppo D.S. di votare, con protervia, l'inaccettabile mozione proposta dai consiglieri Vittorini e Magagnini, ma pensata e scritta, se non altro moralmente, altrove, facendomi trovare, di fatto in minoranza, hanno contribuito a far maturare in me, dopo profonda meditazione e dopo aver esperito tutti i tentativi di mediazione possibili, la decisione di presentare al Consiglio Comunale le mie dimissioni. Rimetterò, come atto di doveroso rispetto, al giudizio della gente il mio lavoro, alla volontà degli elettori, la mia carica, alla mia coscienza, il mio operato. E' una decisione che ho preso a malincuore poiché ho sempre voluto fortemente portare a termine il compito che i cittadini di Canale e di Montevirginio mi hanno affidato in prima persona, nella primavera del 2001 e che ho accettato con spirito di servizio con tutte le sue difficoltà e complessità. Ma sono convinto di averlo svolto con amore, onore, fedeltà e dedizione, pur con tutti i limiti usuali agli esseri umani. E sono, altresì, convinto fermamente che i miei concittadini non hanno meritato, non meritano e non meriteranno mai niente di meno. Non hanno meritato, invece, la scena, politicamente e amministrativamente immotivata, successa al consiglio comunale del 17 giugno. E', dunque, soltanto per alto senso del dovere e di responsabilità verso tutta la comunità e non per debolezza, incertezza o connivenza, che ho annunciato le mie dimissioni solamente dopo l'approvazione del Bilancio Consuntivo del 2004, al fine di poter consentire agli uffici comunali e della Riserva, di poter continuare a gestire, nel migliore dei modi, la cosa pubblica. Nel frattempo ho operato a tutti i livelli e con tutti i mezzi per salvare quest'amministrazione comunale che ha lavorato bene e che è stata, è, e sarà, comunque, portata ad esempio tra quelle del territorio. La realtà è che sono stato venduto (insieme alla credibilità della mia amministrazione), per un piatto di lenticchie (senza pasta), a favore di uno sbandierato allargamento a sinistra della mia maggioranza. Non voglio citare tutti i meriti e i risultati che questa amministrazione ha conquistato a prezzo di duro lavoro e di impegno diuturno di tutti gli amministratori e di tutti i nostri collaboratori. Non è questa la sede. I risultati, buoni o cattivi, li giudicherà l'elettorato sovrano. Fino all'ultimo ho operato ed aspettato, con pazienza e fiducia, che, tra i miei assessori e consiglieri D.S. maturasse un sentimento di responsabilità e di presa di coscienza del grave danno che essi hanno arrecato, con un atto che, ormai, posso giudicare senza più l'emozione del momento, irresponsabile ed irriguardoso verso i cittadini di Canale Monterano, verso i loro stessi elettori e verso di me che li rappresento. Fino all'ultimo ho sperato in un dietro front politico sulla mozione Vittorini-Magagnini, che non c'è stato, anche perché la decisione non è stata presa, con un preciso e cinico 'progetto politico' all'interno dell'amministrazione, ma altrove. E' evidente a questo punto che, nonostante i vari tentativi di mediazione, dopo essermi scontrato con un muro di gomma, mi trovo costretto, mio malgrado, a rinunciare a qualsiasi ulteriore tentativo di poter sanare questo dissidio che, si badi bene, non riguarda, tanto per fare cognomi e nomi, il posto di lavoro del Dr. Mantero o del Signor Cappelli, dei quali non mi ritengo, comunque, difensore d'ufficio. Il dissidio, è cosa ormai evidente, riguarda il destino dell'area protetta e non quello dei dipendenti. I signori di cui sopra si sapranno difendere e far valere le loro ragioni in tutti i luoghi che crederanno più opportuni. A me tocca, invece, il compito, gravoso ma gratificante, di difendere l'area protetta, il volano del nostro sviluppo sostenibile, il nostro gioiello di famiglia, vero obiettivo di questo attacco premeditato e preannunciato. Tale difesa non è dovuta ad una mia idea personale ma era nel programma che questa amm.ne aveva stilato, all'unanimità, ancor prima delle elezioni del 2001. Se così non fosse, avrei gettato al vento quindici anni della mia vita e quella di altri che con me hanno lavorato, con disinteresse e per pura passione, al benessere della collettività di Canale Monterano e al suo sviluppo sostenibile. Ma non voglio, in questa sede, difendermi da accuse false ed ingenerose che da tempo sono state sparse pubblicamente, ad arte, tra la gente, per paura che avanzassi nuovamente la mia candidatura a Sindaco. Ogni cosa a suo tempo. Lascio, con orgoglio, una struttura comunale autosufficiente con dipendenti cresciuti nelle loro professionalità, dediti al lavoro, responsabili ed onesti che sapranno continuare il lavoro iniziato e continueranno ad erogare i servizi al cittadino senza provocare alcun disagio. Il Conto Consuntivo anche quest'anno ha un avanzo consolidato di 170.000' che evidenzia l'ottima salute delle finanze comunali dovuta ad un'oculata gestione dei conti pubblici, nonostante i continui tagli operati dal governo. Solo grazie a questo tipo di gestione siamo riusciti sempre a far quadrare il nostro bilancio. Lascio invece, con estremo disappunto, anche molti lavori in sospeso e molti progetti già avviati e finanziati. Una risposta doverosa va a quanti in questi ultimi giorni hanno compiuto un vero e proprio sciacallaggio politico agitando lo spettro del commissariamento del Comune. Conseguentemente alle mie dimissioni, a termine di legge, verrà nominato, a breve, un commissario che traghetterà il comune verso le elezioni amministrative. Ma ciò non sarà una tragedia perché troverà una situazione sana ed in ordine. Quindi niente lacrime e sangue per i cittadini come qualche profeta di sventura va agitando. Detto ciò voglio ribadire, con forza, che io e il mio partito lavoreremo perché in questi pochi mesi cresca a Canale e a Montevirginio, tra i cittadini, le forze politiche, l'associazionismo e la società civile, quella coscienza civica che già esiste e si traduca in un impegno volto alla tutela del solo interesse pubblico, a beneficio della crescita sociale ed economica della nostra comunità. Con eguale considerazione, non voglio che sia vanificato l'importante opera prodotta, con la collaborazione di tutta la struttura comunale e della Riserva, nel settore dello sviluppo del territorio, dell'offerta turistica e culturale, compresa quella svolta nell'ambito territoriale della Riserva, anche grazie al considerevole apporto fornito dalla cosiddetta società civile locale a cui noi siamo sempre debitori, ossia la gente che ci ha eletti e che dobbiamo rappresentare. Esprimo, ancora una volta, piena fermezza nell'appoggio alla struttura dirigenziale e non, della Riserva Naturale, per il lavoro svolto e da svolgere e mi impegno, come privato cittadino, pur in un clima di caccia alle streghe e di processi sommari, a difenderne l'operato. Del resto, ma la cosa sarebbe di facile comprensione anche per un bambino, come si fa a rendere credibile la tesi che il pubblico processo a cui i due dipendenti della Riserva Naturale sono stati sottoposti, sia giusto moralmente e politicamente ineccepibile. Sullo stesso banco, insieme agli imputati, vittime sacrificali di azioni ed interessi pseudopolitici, mi ci voglio mettere anch'io Presidente dell'Ente Gestore e con me tutti quelli della mia Amministrazione che lo vorranno. Mi ritrovo, invece, a confermare, ma non ce ne sarebbe bisogno, che la nostra politica ambientale, che non rinnego e per questo difendo con la mia testa chi ha operato insieme a me, ha prodotto ottimi frutti, sotto agli occhi di tutti, senza tema di essere smentito. Quindi non mi sento di avallare ne' moralmente, ne' umanamente, ne' politicamente, un processo sommario che vuol far pagare caro ai dipendenti della R.N. 'Monterano' il grave peccato 'di aver alimentato forti tensioni sociali', responsabili, invece, soltanto, di aver difeso l'ambiente e il nostro gioiello di famiglia, da attacchi ben coordinati e ben diretti. Confermo ancora pieno attaccamento, senza incertezza di sorta, ai valori sociali, ambientali e di sviluppo che esprime, anche a livello nazionale, la coalizione che rappresento e che ho rappresentato. Nella consapevolezza di non poter più riuscire a difendere i valori in cui credo, nel rispetto dei miei elettori, tutti e singoli, con dispiacere, me ne vado, ma senza sbattere la porta del Comune, in segno di rispetto e di solidarietà verso coloro che dentro a quell'edificio, simbolo sovrano della nostra collettività, lavorano e sputano sangue oltre ogni aspettativa di compenso e di gratificazione economica. E facendo questo, non solo ci metto la mia faccia, come sempre, ma la mia carica, tenendo conto però che il rispetto di certi principi e di certi valori non è né concertabile né contrattabile e questo i cittadini di Canale Monterano lo hanno ben capito e non hanno la memoria corta. E spero che sapranno comprendermi se non sono riuscito a trovare un'altra via se non quella delle dimissioni. Ma, purtroppo, come già detto, è finito, non per colpa mia, il tempo dei compromessi e degli accomodamenti. Nello stesso tempo auguro alla mia comunità un futuro nel quali migliorino le condizioni di vita, i rapporti sociali e che finalmente si concretizzi quella crescita tanto attesa dagli operatori dei vari settori produttivi per la quale tanto abbiamo lavorato e della quale si cominciavano a vedere i primi frutti. Per ultimo, come atto dovuto, revoco le deleghe agli Assessori e ai Consiglieri Delegati . Consegno questa nota al Segretario Comunale per gli adempimenti di competenza e mi impegno a operare per le dovute attività di comunicazione e di informazione dell'accaduto a diversi livelli politici, civili ed istituzionali, in un clima di sereno confronto e di piena trasparenza, perché non ho nulla da nascondere e soprattutto nulla da simulare.
Grazie a tutti per la collaborazione.
IL SINDACO
Marcello Piccioni